lunedì 29 settembre 2014

La lettera L.


(Fonte immagine: http://imgarcade.com)

08/09/2014

Questo viaggio assomiglia ad un film di spionaggio con tanto di tranelli, tradimenti e spie.

Sono una dei protagonisti o meglio, la lettera L nella targa della mia auto, a loro interessava molto. Queste persone, di cui non ho nessun ricordo, grazie ad una messa in scena che utilizzava i miei familiari, sono riuscite a farmi andare nella loro sede, che ricordo essere in un palazzo moderno con l'ingresso a vetri e una piccola scalinata in pietra chiara tra la strada e la porta d'entrata.
Fortunatamente me ne accorgo perchè, vicina all'ingresso, mi viene in mente che nella targa, la lettera L non esiste, si tratta quindi di un tranello per trascinarmi da loro.
E' qualcosa che c'è dentro di me e non nella mia targa quello che stanno cercando.

Solo perchè non è visibile, non vuol dire che non esista, questa è la mia considerazione.


Diana, la mia guida.


23-8-2014

Sono seduta ad una tavolata dove sono presenti alcune persone misto uomini e donne, la luce è crepuscolare. La cena si svolge all'aperto. Alle spalle dei miei ospiti scorgo delle grandi rovine, archi forse a sesto acuto. La sua silhouette si avvicina agli acquedotti romani. 
Sono persone che sento amiche.
Mi donano un oggetto che assomiglia ad una bacchetta magica come forma e potenzialità ma molto più pesante e grande circa 50cm. Ha una forma particolare, il materiale di cui è fatta sembra acero o un altro legno chiaro. E' liscia e la sua punta è di un materiale differente, più scuro. Presenta molti "filamenti" di energia dorata e brillante, eterei e in costante movimento. In un lato presentava delle piccole scritte, che non ho memorizzato.
Una ragazza mora e riccia ora è con me, ci siamo spostate in una scuola, qui è molto buio, siamo solo noi. Salto temporale.
Ora so che la sto seguendo e lei per me è come una guida; prima però sono sicura di aver fatto dell'altro, ora c'è solo un vuoto mentale. 
Mi ritrovo nell'ampio corridoio di fianco alle scale con questo oggetto in mano, mi fermo qui e continuo a chiamare la ragazza, il cui nome mi sembra sia Diana, l'ultima volta che l'ho vista stava salendo i gradini. 
Sento che mi risponde ma è sempre più lontana...poi più nulla...
Rimango ferma sul posto con questo oggetto in mano e non so cosa fare...

venerdì 26 settembre 2014

Michael Jackson.


(Fonte immagine: www.madamenoire.com)

4/6/2009

Sono in classe, una di quelle dei college americani, nelle ultime file vicino alle finestre e guardo spesso fuori. Seduto alla mia destra c'è Michael Jackson, ha circa vent'anni. Sono molto triste e demoralizzata e continuo a guardare fuori gli edifici e il parco del campus. 
Appoggio i gomiti sul davanzale della finestra e continuo ad avere forti emozioni. 
Michael si avvicina e sussurra al mio orecchio "dammi 14 giorni...." forse ha aggiunto anche un vedrai ma non ne sono sicura. Non mi volto a guardarlo ma sento dentro di me che le sue parole sono vere.
 Giovane e sorridente, pieno di vita come un ragazzo è a quell'età...

Sogno nel sogno.



Marzo 2009

Sogno di fare un sogno, in cui sogno di scrivere lo stesso sogno.
Quando mi sveglio, nel sogno, vedo il diario dove avevo scritto il sogno.
Quando mi sveglio letteralmente, credevo di aver scritto il sogno per davvero!

Onde sonore.


(Fonte immagine: http://www.musica-spirito.it)

08/05/2008

Non riesco a prendere sonno...passa del tempo e quando finalmente questo giunge, non riesco a riposare a causa di numerose immagini confuse e stressanti. 
Ricordo molto bene di essere nel mio letto e cosciente di non riuscire a dormire. 
Ad un tratto, al bordo del letto alla mia destra, vedo una ragazza che mi sta osservando. 
Porta delle cuffie da ascolto e alla sua destra noto uno scaffale scuro con un lettore CD e CD di vari generi musicali. Guardo la ragazza, la vedo prenderne uno di Vivaldi e farlo ascoltare ad un altra persona che è vicino a me e che conosco. 
Ora sono incuriosita ma anche molto stanca.
La ragazza mi legge nel pensiero e mette delle cuffie anche a me, per breve tempo mi fa ascoltare una serie di suoni che nella mia mente vengono visualizzati in onde bianche di luce nel  buio universo. Sono suoni bassi con sonorità particolari, assomigliano molto ad un brano dei Pink Floyd.
Il suono del didgeridoo per esempio è molto simile. 
Suoni bassi che su di me hanno un effetto immediato, ovvero quello di dormire.
Ora vedo me stessa, sono fuori dal corpo, mentre prende sonno pesantemente solo dopo due onde sonore. Strabiliante penso...
In quel momento mi sveglio nel sogno, mi tolgo le cuffie e mentre le riconsegno alla ragazza, le chiedo che tipo di musica fosse con tono palesemente sorpreso. 
Mi guarda soddisfatta e dice: "è proprio la musica per te" poi sorride...

Il cuore del cavaliere.




15/9/2014

So bene che ho parlato con delle creature che assomigliano a degli elfi, riconosco i vestiti che portano la loro energia e la loro aura. Cavalcano una sorta di cavallo bianco ma non l'ho visto benissimo, non saprei dire se aveva fattezze particolari. 
Ho parlato con una donna, la sensazione è quella di essere una sua alleata. Ha un compito per me e quando ci separiamo, mentre proseguo per la mia strada, trovo un cavaliere, uno di loro, morto massacrato.
Non ricordo bene ma, so di aver fatto qualcosa e ho il vago ricordo di avergli preso letteralmente il cuore.
 ...sembrano dei ricordi di una cosa accaduta realmente...
Rimane sempre però, quell'alone di nebbia che mi fa rimanere nel dubbio di aver tralasciato nei ricordi, qualcosa di fondamentale...

giovedì 18 settembre 2014

Trovato e perso...


29/12/2013

Primo sogno: 
Mi trovo in un luogo senza tempo, nulla si muove, il cielo è completamente coperto da nuvole scure come il terreno, cielo e terra quasi si incontrano lasciando una sottile linea di luce rosso fuoco all'orizzonte. 
Mi guardo intorno, non c'è nulla, tutto fermo, è una pianura rocciosa, dietro di me però c'è qualcosa... un fabbricato cilindrico con piattaforma leggermente più grande e una copertura conica. 
Una serie di finestre quadrate. E’ tutto troppo buio e non riesco a comprenderne i colori. 
Sto cercando mio figlio ma non ne sono certa perchè non so da dove dove potesse provenire o quando potesse esser stato creato o come fosse successo e improvvisamente un flash nella mente copre tutto: una sfera di luce blu elettrica è di fronte a me. 
Quando la mia mente viene riportata al luogo senza tempo mi ritrovo con un bambino, all'incirca di 5 anni con capelli neri, seduto sulle mie gambe. 
Mi guarda e io non capisco cosa sia successo ma so che è lui quello che stavo cercando...continuo a non capire...lui mi guarda intensamente e con l'indice della mano sinistra mi tocca la parte destra della fronte formando una linea verticale. Di nuovo un flash e una luce intensa...quando mi sveglio sento come se avessi ricordato qualcosa di importante.


Secondo sogno: 
Una giornata tersa in moto con mio papà lungo una grande via di una metropoli, lui è alla guida. Sono contenta, stiamo ridendo e parlando amabilmente.
Alzo lo sguardo verso il cielo e noto un piccolo oggetto che vola, acuisco la vista e vedo una figura simile a un uomo che fa paracadute o parapendio, ma quello che mi incuriosisce di più è la nuvoletta che si lascia alle spalle che cambia velocemente forma da vagamente sferica a una specie di F con una stanghetta verticale laterale.
Incuriosita la osservo per un pò, dopodiché riprendo a parlare con papà e il discorso cade velocemente in qualcosa di molto profondo. 
Qualcosa di così importante che alla fine ci commuoviamo e ci abbracciamo intensamente. 
Sempre in corsa papà torna poi ad essere quello di sempre, facendo sketch simpatici per strada mentre io lo riprendo simpaticamente quando vedo che dietro di noi c'è un auto della polizia (americana) che accende i lampeggianti. 
Ci rimettiamo quindi in carreggiata ma per poco tempo perché all'improvviso di fronte a noi, da sinistra esce un grosso camion che si immette nella strada contraria alla nostra direzione tagliandoci la strada. Avviso immediatamente mio padre ma, colta alla sprovvista dalla sua uscita improvvisa, è troppo tardi...in quell'istante esco in terza persona.
Vedo che salto staccandomi da lui mentre la sua corsa finisce direttamente sul frontale del camion incassandosi leggermente. La scena è orribile...non ho potuto fare nulla, il dolore in quel momento esplode in urlo così forte da farmi male la gola e mentre corro verso il camion che si sta fermando l'urlo mi fa svegliare. 
Quando mi sveglio scoppio a piangere come se fosse accaduto realmente...un dolore indescrivibile, come se mi avessero strappato a freddo qualcosa di importante e prezioso.

L'arte in tridimensionale.


28/12/2013

Mi trovo in una fiera dell'arte e non sono da sola.
Facciamo tutti parte dello stesso gruppo e oltre a visitare le varie mostre esposte partecipiamo anche come artisti. 
In un angolo alla mia destra c'è anche il mio compagno che però fa dell'altro, non è nel mio gruppo, noto infatti che sta tenendo una lezione separata da noi, in un altra stanza che posso vedere grazie a delle ampie vetrate. Durante questa lezione lo osservo mentre si estrania da quello che sta facendo e comprendo nella mia mente che gli sovviene il ricordo di aver sognato
 per la seconda volta delle sirene così viene subito a riferirmelo. 
Ora sono in terza persona: mi vedo nel gruppo mentre stiamo facendo una pausa e commentiamo le ore precedenti, nel frattempo arriva anche un uomo che conosco nella vita reale, una persona molto colta e particolare che viene diretta verso di me. 
"Ora devi imparare a portare l'arte in tridimensionale" mi dice... 
Ragionando su come fare tengo in mano un quadro e lo fisso per capire come fare, qualche secondo e lui si trasforma sotto le mie mani estrudendo le forme e diventando letteralmente un oggetto tridimensionale,