sabato 23 gennaio 2016

La colonna di luce.



31/3/2015

E’ tutto buio quando comincio a vedere qualcosa che brilla di fronte a me.
Filamenti di energia di pura luce cominciano a sprigionarsi da una fonte indefinita..sempre di più.
A luce comincia ad assumere i colori del sole fino a quando la piccola colonna sospesa non comincia ad ingrossarsi alla base formando una palla. Da questa qualcosa si forma prende forma al suo centro.
Ne esce un drago tipicamente asiatico e completamente dorato. La luce che viene sprigionata è molto intensa, un piccolo sole!  Tutto intorno continua ad essere buio ma la luce mi permette di vedere una piccola porzione di pavimento che noto essere metallico con delle fughe nere regolari.

Sopra il drago la colonna di luce continua a fornire filamenti costanti verso l’alto.

Il risveglio dei Celestini.



21/11/2012

Sono a casa di una amica e sto osservando dei fogli scuri appesi al muro dove noto che delle scritte sono state cancellate male, ma una delle stampe in alto a sinistra mi colpisce: rappresenta la luna piena dal colore marrone/rossiccia. Il foglio di base è blu come la notte e le scritte in argento, anche se non leggibili.
Cambio scena: Luna piena di color ambra. La sua superficie si sta muovendo come se fosse liquida. E’ notte fonda e la vedo alzarsi nel cielo, sono sveglia. E’ lunedì e non so perché ricordo questo dettaglio a questo punto del sogno.
Un salto temporale nel passato mi porta ad essere presente ad un matrimonio. Lo chiamano lo sposalizio dei Celestini. 3 uomini e una donna o inverso, non ricordo bene e forse sono addirittura in 4 perché uno era in ombra. Quando termina la cerimonia  questi individui si trasformano in degli zombie o qualcosa di mostruoso che non comprendo ma di sicuro sono senzienti. Riesco a ricordare che uno portava una sorta di turbante o copricapo scuro.
 Ritorno quindi alla mia epoca con un salto temporale sapendo ciò che ho visto: i Celestini  si erano risvegliati.
Torno al mio gruppo e ci raduniamo recuperando zaini e provviste. Ci sono anche dei militari e altri gruppi che si stanno formando per decidere il da farsi. Il gruppo vicino a me che probabilmente conosco, indossa una strana tuta che chiamano Jet-pack. E’ una sorta di X grande come tutto il corpo e alle estremità ha 4 sfere di colori differenti mentre di base è nera.

Le sfere dei ricordi.



2/3/ 2014

Una grande casa, sembra un casale utilizzato per feste o convegni. In quel momento c’è una festa in corso a tema fantasy medievale. Ricordo molto poco ma sono certa che ad un certo punto cerco il mio costume, un armatura da cavaliere che non riesco a trovare doveva essere, così vado in cerca attraversando corridoi e stanze di vari piani fino a che in un corridoio ai piani alti, mi devo fermare a causa di un blocco.
Ci sono due uomini dalla parte opposta del blocco e visibilmente sorpresi della mia presenza. Ci guardiamo e scrutiamo a vicenda, sembrano umani e con vestiti comuni. Sono accucciati dietro a questi due blocchi di cemento vuoti ma con delle pietre al loro interno. Prendo alcune di esse per esaminarle e improvvisamente alla mia sinistra un coltello che sembra in metallo e due cristalli neri di forma prismatica volano all'altezza della mia testa, non verso di me ma lateralmente.
Quando me ne accorgo automaticamente comprendo che questi oggetti si muovono a causa mia e delle pietre che ho preso, tanto che senza rendermene conto, guardo con calma la lama e la piego senza sforzi, non so come ma è così.
Osservo poi gli sguardi sorpresi dei due uomini e non curante di loro prendo altre pietre dai blocchi di cemento. Hanno forma ovoidale, dal colore rossiccio scuro  al bianco sporco  con righe orizzontali tono su tono. Formano quasi dei disegni. Mi ricordano l’atmosfera di Giove.
Più le osservo più si trasformano. Piano piano diventano dei piccoli libri raffiguranti varie tematiche, purtroppo ricordo solo quello su cui mi stavo soffermando.
L’impressione che mi dava questa trasformazione è che si modellassero in base alle mie domande, loro mostrano qualcosa e io pongo il quesito.

L’unico ricordo che mi è rimasto impresso è quello di un libretto che parlava di una creatura dalla forma umanoide, completamente nera e al buio si vedono solo il luccichio bianco degli occhi. Porta un cappello e un impermeabile o così sembrava. Costui è rappresentato all'interno di una camera per ragazzini visto l’arredo,  una porta finestra aperta mi lasciava vedere la notte buia e molte stelle.

(La figura dagli occhi bianchi ricorda molto il sogno "L'informatore")

Messaggio dalle stelle.




15/11/2015

Vedo una grande scalinata di fronte a me tutta ricoperta d'erba con molte piante sparse.
Guardo in alto, è una notte stellatissima. 
Ad un tratto, al posto delle stelle, si formano una serie di lettere e simboli. Quello che mi arriva è un messaggio che leggo ma quando mi sveglio, non ricordo. L'alfabeto aveva delle lettere che so di aver già visto da qualche parte.
Letto il messaggio, in un "puff" scompare, il cielo torna stellato come prima.
Salgo le scale e osservo bene ciò che mi circonda: il tutto è completamente rivestito di un manto verde brillante, piante e alberelli cosparsi un pò ovunque. Incantata, salgo lentamente con curiosità e meraviglia.
Mi abbasso vicino ad una serie di vasi che contengono piante in stile bonsai, rimango li qualche secondo.  
Ora sono distesa a terra, con mezzo volto a contatto con la soffice e fresca erba e osservo, rapita dalla diversa prospettiva. 
Il mondo che prima vedevo dall' alto è cambiato, è divento un altro. 
Mi rialzo e percorro ancora le scale, verso la fine l'ultimo gradino.
In terza persona, mi vedo andare verso destra e raccogliere qualcosa. Non ricordo se un vaso o un altro oggetto del color terracotta. 

L'Origine.




2/6/2015

Sequenza di tre passaggi:
Uno:  figura umanoide, porta un casco nero come l’universo dove osservo galassie stelle e pianeti.
Due:  è di fronte a me. Lui o lei, non si muove mentre il casco comincia a trasformarsi.
Tre: il casco si rimpicciolisce sulla fronte. L’umanoide è di pelle nera dalle fattezze maschili.

Comprendo immediatamente che sono loro l’Origine.