Rosso e oro. La mia identità.

Rosso e oro. La mia identità.

29 - 10 - 2025

E' notte, una città moderna intorno a me. Sono in compagnia di un uomo dai capelli neri, dentro una sorta di navicella dalle grandi vetrate — non saprei descriverla bene, so solo che avevo una visuale molto libera. Sento che siamo felici insieme mentre guardiamo fuori la folla che ci saluta. Siamo famosi? Siamo dei reali? Ricordo che ambedue indossiamo dei vestiti molto particolari e ricamati. Io di colore rosso e oro, lui (credo) blu e argento. Il volo scende fino a fermarsi sul tetto di un alto palazzo. Scendiamo dal velivolo e lui mi abbraccia? o mi fa fare un casquè — come se avessimo finito di danzare. (?) Ricordo che siamo davvero molto felici.

C.S. La scena poi si ripete ma con un compagno diverso. Un altro uomo, capelli biondi, carattere completamente differente. Stessa identica scena ma, alla fine, quando atterriamo, lui fa una cosa diversa da quanto era stato stabilito. Sento che questo è l'ennesimo rifiuto di capire che non va bene questo atteggiamento da parte sua. La situazione comincia a diventare pesante e decido di andarmene. Prima che lo faccia però, il ragazzo biondo prende un uovo dorato e mi porge il suo contenuto — un sacchetto con qualcosa accartocciato, sempre di color oro. Il suo sguardo è tristissimo, sento che mi fa male, ma non posso più continuare così.

C.S. Mi dirigo in un luogo sconosciuto. Davanti a me compare l'esterno piantumato di una villa, è giorno ma il cielo è plumbeo. Noto diverse persone che mi guardano come se non credessero ai loro occhi e, mentre avanzo verso la villa, alcune di loro mi schivano, quasi intimorite. Quando arrivo all'ingresso, mi siedo sui gradini insieme ad alcune figure che non riconosco mentre, loro sanno bene chi sono io.  Un ragazzo si avvicina e mi guarda iniziando a parlarmi con tranquillità — l'unico che percepisco come amichevole.

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