Trovato e perso...


29/12/2013

Primo sogno: 
Mi trovo in un luogo senza tempo, nulla si muove, il cielo è completamente coperto da nuvole scure come il terreno, cielo e terra quasi si incontrano lasciando una sottile linea di luce rosso fuoco all'orizzonte. 
Mi guardo intorno, non c'è nulla, tutto fermo, è una pianura rocciosa, dietro di me però c'è qualcosa... un fabbricato cilindrico con piattaforma leggermente più grande e una copertura conica. 
Una serie di finestre quadrate. E’ tutto troppo buio e non riesco a comprenderne i colori. 
Sto cercando mio figlio ma non ne sono certa perchè non so da dove dove potesse provenire o quando potesse esser stato creato o come fosse successo e improvvisamente un flash nella mente copre tutto: una sfera di luce blu elettrica è di fronte a me. 
Quando la mia mente viene riportata al luogo senza tempo mi ritrovo con un bambino, all'incirca di 5 anni con capelli neri, seduto sulle mie gambe. 
Mi guarda e io non capisco cosa sia successo ma so che è lui quello che stavo cercando...continuo a non capire...lui mi guarda intensamente e con l'indice della mano sinistra mi tocca la parte destra della fronte formando una linea verticale. Di nuovo un flash e una luce intensa...quando mi sveglio sento come se avessi ricordato qualcosa di importante.


Secondo sogno: 
Una giornata tersa in moto con mio papà lungo una grande via di una metropoli, lui è alla guida. Sono contenta, stiamo ridendo e parlando amabilmente.
Alzo lo sguardo verso il cielo e noto un piccolo oggetto che vola, acuisco la vista e vedo una figura simile a un uomo che fa paracadute o parapendio, ma quello che mi incuriosisce di più è la nuvoletta che si lascia alle spalle che cambia velocemente forma da vagamente sferica a una specie di F con una stanghetta verticale laterale.
Incuriosita la osservo per un pò, dopodiché riprendo a parlare con papà e il discorso cade velocemente in qualcosa di molto profondo. 
Qualcosa di così importante che alla fine ci commuoviamo e ci abbracciamo intensamente. 
Sempre in corsa papà torna poi ad essere quello di sempre, facendo sketch simpatici per strada mentre io lo riprendo simpaticamente quando vedo che dietro di noi c'è un auto della polizia (americana) che accende i lampeggianti. 
Ci rimettiamo quindi in carreggiata ma per poco tempo perché all'improvviso di fronte a noi, da sinistra esce un grosso camion che si immette nella strada contraria alla nostra direzione tagliandoci la strada. Avviso immediatamente mio padre ma, colta alla sprovvista dalla sua uscita improvvisa, è troppo tardi...in quell'istante esco in terza persona.
Vedo che salto staccandomi da lui mentre la sua corsa finisce direttamente sul frontale del camion incassandosi leggermente. La scena è orribile...non ho potuto fare nulla, il dolore in quel momento esplode in urlo così forte da farmi male la gola e mentre corro verso il camion che si sta fermando l'urlo mi fa svegliare. 
Quando mi sveglio scoppio a piangere come se fosse accaduto realmente...un dolore indescrivibile, come se mi avessero strappato a freddo qualcosa di importante e prezioso.

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