La città della dea Hator.


10-12-2012

Una città in montagna, una strada principale, a sinistra un grande lago e destra alte montagne.
Edifici bassi moderni, cielo pulito, luce solare. Ci sono delle persone che mi stanno spiegando cose che non riesco a ricordare. Mentre passeggiamo vedo a destra una statua di pietra alta più o meno due metri, un po' consumata dal tempo, sembra antica e riproduce una divinità che riconosco come l' egiziana Hator. Un alto bastone nella mano destra, grandi corna in testa che trattengono il disco solare. E' rivolta verso il lago. Ai suoi piedi un sauro, forse un coccodrillo, rivolto però verso le montagne. Continuo a camminare e quando mi volto verso il lago mi accorgo che nell'aria, lentamente galleggiano dei pesci. Sono molto simili a quelli che conosco, direi delle trote...però vivono in aria e non in acqua. Rimango sorpresa ad osservare questa situazione curiosa.
 Uno di loro mi si avvicina e con cura lo prendo tra le mani, non si dimena anzi, è molto tranquillo. Osservo da vicino com'è fatto. La bocca si apre e si chiude come fosse in acqua ma...respira aria...è davvero molto strano per me. Con delicatezza lo lascio andare osservandolo mentre se ne va nuotando nell'aria.

(questo viaggio è il secondo di tre, link al primo: http://kaerisirioc.blogspot.it/2015/01/il-trasloco.html)

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