Ibridi rettili.


Giugno 2004

In un ufficio pubblico la vita di tutti i giorni scivolava con normalità. Sono in compagnia di una ragazza. All’improvviso ho come la sensazione che qualcosa non quadri, mi giro verso l’ingresso dell’ufficio e vedo entrare delle figure apparentemente umane, hanno però qualcosa di strano a parer mio. Avviso l’amica e ci avviciniamo a loro per capire cosa stanno facendo. Qualcosa deve essere accaduto perché ricordo che sto lottando con una di queste persone quando mi accorgo che la mia forza fisica contro di essa non serve a nulla.La figura mi guarda e ride. Capisco che sono dei “mostri” e scappo perché non sono in grado di fare nulla contro di loro. Esco e mi ritrovo in strada, mi guardo intorno, vedo dei fabbricati dove, in quello più vicino a me stanno preparando un matrimonio (le grandi vetrate sono aperte), mentre in quello vicino vedo  la grande porta principale aperta. Sta uscendo una figura umanoide: il busto è più lungo delle gambe, ha un aria sospettosa e muove gli occhi come quelli di un serpente. Sono scuri e profondi, truccati come usavano fare nell’antico Egitto. Si guarda intorno prima di muoversi verso il matrimonio e mentre mi da le spalle, guardo attentamente la sua nuca dove osservo un tatuaggio blu.

I capelli sono rasati, la testa è deforme rispetto alla nostra, più sviluppata e porta uno strano copricapo nero.

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