Esercitazione di volo.



26-11-2016


Volare. 
Mi stanno insegnando a volare e non so se lo faccio con le mie forze o grazie alla tecnologia. E' un sogno vividissimo. La notte è illuminata da qualcosa che sta sotto di me e che non riesco a vedere. Non è molto intensa ma è quel che basta per mostrarmi il campo incolto sotto di me e il mio compagno che mi osserva mentre mi esercito. Vedo i contorni di alcune case contadine in fondo al campo. Faccio un pò fatica inizialmente a librarmi in aria ma sento letteralmente la mia energia che mi porta verso l'alto e mi sposta avanti, destra o sinistra. 
Cambio scena: non riesco ad accelerare e una mano con un guanto grigio si appoggia alla mia mano sinistra, la stringe forte e mi dà la forza per spingere di più... e parto velocissima! Una sensazione fantastica... volare!! 
Cambio scena: sono in una edificio, sembra un castello, costruito abbastanza in alto rispetto alla città' sottostante. Avvengono degli accadimenti che non ricordo ma, ad un certo punto, mi vedo (3° persona) uscire in una grande terrazza, è ancora notte ma c'è luce più luce rispetto a prima quindi posso vedere bene le torri in pietra del castello e la persona che mi sta dinnanzi. Un uomo slanciato, capelli color biondo scuro, occhi blu, volto scavato ma affascinante. Non noto vesti particolari, direi casual. Siamo soli. Io indosso un pesante zaino sulle spalle che tolgo non appena arrivo di fronte a lui mentre mi parla: "dovresti lasciar andare la zavorra, ti appesantisce"; so bene in quel momento che lo zaino è il mio compagno (non inteso come peso morto). 
L'invito è rivolto a me: è ora che mi concentro solo su di me stessa per certe cose.

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