Un dono inaspettato.


30-1-2017

Nella confusione della mia casa, tra animali da cortile, persone e spazi che non coincidono con la realtà, per un momento guardo verso la grande finestra alla mia sinistra. Anche se le tapparelle sono leggermente abbassate filtra una forte luce che crea un effetto ovattato all'interno della stanza. Due uomini alti entrano nella stanza. Molto longilinei, uno a viso coperto uno scoperto. Portavano delle strane tute bianche che fasciavano i loro corpi come mummie e in effetti, ci sono delle strisce di stoffa lasciate penzolare, anche nei copricapi. Si avvicinano e mi porgono una piccola creatura beige, è il cucciolo di un cane, dalle dimensioni sembra ancora un feto, meno di 10cm ma ben formato. Li guardo incuriosita, uno dei due risponde che non può tenerlo, è allergico. Lo guardo dispiaciuta poi ringrazio. Si gira verso la finestra per andarsene la figura dal volto coperto mentre l'altra si trattiene qualche secondo in più girata nella mia direzione. Approfitto e cerco di mettere a fuoco il più possibile e imprimermi nella memoria il suo volto. Carnagione dorata, sopracciglia nere, occhi di dimensioni normali ma di un colore mai visto, variava da un blu oltremare ad un verde scuro con una profondità incredibile, il suoi lineamenti sono molto belli. Prendo parola dicendogli che se avessero avuto ancora bisogno di me avrebbero potuto chiamarmi. Lui fa un leggero cenno con il capo, sembra quasi abbia sorriso leggermente.
Torno a guardare la creaturina che tengo sulla mano destra e mi chiedo ora come fare a crescerla in mezzo a tutta quella confusione.

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