La donna ibernata.

(image font: https://it.pinterest.com/pin/229965124706749535/)

12-3-2012

(intento: capire gli ultimi avvenimenti/percezioni/sogni sulla mia infanzia)

Mi trovo in una nave ma posso vedere solo l'ambiente intorno a me, non c'è nulla che possa ricondurre al fatto che mi trovo in una nave ma so per certo che è così.
Parlo con un ragazzo, i nostri volti sono molto vicini. Ha capelli scuri e corti, pelle colore del cuoio, giovane sicuramente data la sua tonicità. L'ambiente non mi aiuta con i colori dato che è molto scuro. Occhi scuri e profondi, zigomi pronunciati, ha un tatuaggio sulla fronte/tempia che osservo attentamente: un corno ritorto, tatuato molto bene, gli faccio i complimenti. Lui mi parla del tatuaggio dicendomi "eh perchè non hai visto il demone bruciato..." mentre si gira mostrandomi la tempia sinistra dove, solo ora, vedo un tatuaggio piuttosto grande raffigurante la testa di un demone con piccole corna, completamente nero come se fosse stato bruciato (le luci nel disegno sono date dal colore naturale della pelle). Sono molto colpita dalla fattura del disegno ma anche stranita allo stesso tempo e mentre mi giro per guardare alle mie spalle vedo una sorta di capsula/contenitore rettangolare posizionata in fondo alla stanza, appoggiata per un lato alla parete con una persona di fronte in piedi che si dispera mentre un altra seduta vicino su di una sorta di panca.
La cosa mi sconvolge, mi alzo subito e corro verso il contenitore: è una "ghiacciaia" trasparente dai bordi rossi. Osservo al suo interno e vedo un corpo femminile (solo le gambe) ibernato. La persona che sta piangendo non so chi sia ma la aiuto ad aprire la teca. Purtroppo comprendiamo che non si può più fare nulla per la donna, completamente ghiacciata non respirava. Mi sposto sul ragazzo seduto di fianco (che ha l'aspetto di una persona che conosco) è in ipotermia. Mi avvicino a lui e comincio a scaldarlo con tutta la mia energia. Sfrego velocemente le mani sulla sua schiena per creare calore e cerco di consolarlo parlandogli e spronandolo che poteva farcela. Si riprende dopo un pò di tempo.

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