Il canto angelico dei grilli.


9-5-2018

Questa notte è successa una cosa molto strana ma che ricordo con senno di poi, non essere la prima. Alle 4.15 AM mi sono svegliata dallo stato di sogno perchè una musica che avevo già sentito ma che non ho riconosciuto subito mi ha svegliato. Mi sono alzata e ho cercato di capire da dove provenisse, sembrava fosse tutta intorno a me. Non c'erano luci strane o grilli che cantavano, solo questa splendida musica soffusa che è durata all'incirca un minuto.


Quello che non capivo è che riconoscendola poi, sapevo di averla già sentita in un altra occasione di sogno e soprattutto ricordando cos'è, so bene che per sentire il loro canto in questo modo dev' essere rallentato di molto. La cosa mi da a pensare non poco.

E' notte e sono nella mia casa precedente a quella attuale, anche se non è uguale a quella reale, lo è la sua energia nel sogno e qualche particolare che ho riconosciuto. Con me, mia madre e mia zia, ci stiamo vestendo per andare ad una festa in maschera. Siamo un pò in ritardo ma alla fine partiamo. Io prendo la mia auto e vado da sola, loro prendono un altra strada.
Nel mio percorso ricordo che l'invito è stato mandato da Lucifero.
Ad un certo punto mi trovo a camminare sopra a delle mura di cinta cittadine, sto camminando e vedo venire verso di me molte persone tutte in maschera, penso tra me e me che sono quasi arrivata ma noto anche che hanno atteggiamenti strani, sembrano marionette. La situazione non mi piace e riprendo l'auto.
Arrivo alla città dove si tiene l'evento, parcheggio, pago il parchimetro e mi incammino.
In quel momento arriva mio padre e mi dice che mi offre un passaggio fino in centro a Pordenone (il nome della città in cui sono) accetto ma quando arrivo alla sua auto vedo che non è quella che ha nella realtà ma un grosso vicolo blu metallizzato con diverse botte da incidente sulla fiancata. Mi chiedo anche come faccia ad andare avanti visto com'è preso...salgo ugualmente. L'interno è grande e molto alto, non capisco ma ricordo molto bene che non riesco a salire sul sedile da quanto è posto in alto, alla fine con qualche sforzo e una mano da parte di mio padre ce la faccio. 
Partiamo, percorriamo alcune strade di seconda periferia, noto una segnaletica quasi assente e quando c'è, i simboli sono a dir poco alieni. Ma per il resto è una città come tutte le altre. Arriviamo in centro e mi lascia praticamente di fianco alla piazza. Mi incammino da sola e davanti ad un ristorante riconosco una ragazza, è l'attrice che faceva l'aliena in Roswell (Katherine Heigl), la saluto con felicità, a me piace molto quel telefilm, l'ho sempre trovato molto vicino alla realtà. Camminiamo e parliamo insieme fino ad arrivare ad un grande edificio. Quando usciamo, una donna alta, bionda dai capelli corti mi si para davanti e in modo molto agitato mi dice "non seguirli, non sono loro!" ma poi delle guardie la prendono e la portano via malamente.
Io rimango un pò interdetta dalla situazione e non mi è molto chiaro di chi stesse parlando, mi giro alla mia destra e vedo mia madre, la zia e forse qualcun'altro che mi chiamano.
Ora possiamo andare alla festa ma c'è un problema...non ricordo più dove ho parcheggiato! Nel panico tento di andare a ritroso nei miei ricordi ma nulla e mia madre incazzata non mi aiuta affatto. "la tua e ... un altro nome che non ricordo... sono nella media, quelle che vengono rubate più spesso dai ladri!" E' decisamente arrabbiata. Ricordo di essermi soffermata a pensare cosa volesse dire questa frase.
Poi comincio a sentire la musica di sottofondo, mi perdo in essa per un pò, penso che non mi è mai capitato che mi rubassero l'auto fin'ora e non vedevo il perchè dovesse capitarmi proprio quella sera, poi mi sovviene che avevo pagato il parcheggio, la cosa mi tranquillizza e mi sveglio.

Non è stato facile ricordare tutti i dettagli, probabilmente qualcosa mi è sfuggito ma il succo del discorso è questo.




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