La bolla della felicità.

27/7/2007

Un pozzo nero a terra nel quale vengo risucchiata, cado in uno stato di coscienza.

Comprendo che stò dormendo nel mio letto, mi vedo nella stessa posizione, tutto uguale, guardo l'ora mezzanotte passata da poco. Sento dei rumori, mi sveglio mettendomi ad ascoltare più attentamente ma non sento più nulla, guardo di fronte e non vedo nulla se non ombre prodotte da piccole fonti di luce della casa. Torno a dormire.
Non sono tranquilla, mi rigiro e riapro gli occhi tentando di accendere la luce ma ambedue gli interruttori non funzionano allora tento con la televisione, si accende ma il suo riflesso è bassissimo come fosse oscurato da più veli. Sale la paura, sono da sola.
Mi rigiro nuovamente sotto le lenzuola guardando il foro della porta che da sul soggiorno. Ricordo che in quel momento pensai di dover star tranquilla perchè nessuno sarebbe mai entrato avendo la protezione degli spiriti, ma i giochi di ombre ora sembrano delineare una figura in movimento che si nasconde dietro la parete. Tento a tutti i costi di svegliarmi, sono cosciente di essere in un sogno ma anche di non riuscire ad uscirne. Le ombre si muovono sempre di più assumendo forme mostruose , ho paura urlo, dico ad alta voce qualsiasi cosa pur di svegliarmi ma non funziona. Le mie gambe sembrano paralizzate forse presa dal panico la mente ha giocato un brutto scherzo. Mi rivolgo alle ombre che stranamente non possono (o non riescono) oltrepassare il foro della porta mentre continuano a dimenarsi sul soffitto e sulla parete con i loro tentacoli che vedo bene.


Ancora spaventata prendo coraggio e gli urlo contro che non ho più paura e che è inutile tentare di spaventarmi. Sento bene la mia voce ma è modificata, più roca. Quando mi accorgo realmente di ciò che sto dicendo urlando, prendo tutte le forze rimaste e tento di alzarmi. Mi ci vuole del tempo, le gambe sono ancora paralizzate ma con un pò di pazienza riesco a trascinarmi giù dal letto. 
Vedo una luce da fuori gli scuri che filtra, è l'alba. Appoggio i piedi a terra e sento che c'è acqua, mi giro per aprire lo scuro alla mia destra e noto ora che è leggermente scardinato e della grandine è entrata. 
Qui qualcosa non va...
Apro a fatica lo scuro e quello che vedo è inverosimile: è come se l'intera palazzina fosse stata strappata da terra e lasciata cadere in una zona montana. (Stile mago di Oz) Il mio giardino non c'è più, ora c'è la base di un alta montagna deturpata dalle rovine della caduta. Macerie e alberi spezzati sotto i miei piedi, in sequenza dapprima vedo le montagne poi girandomi vedo il palazzo che sembra ingigantirsi minacciosamente poi guardo verso sinistra e vedo le cime grigie e un alba che sembra senza sole. La mia vista mette a fuoco come avessi un cannocchiale e osservo una delle cime collassare su se stessa, avvertendo molto pericolo scappo dentro casa.


Dalla camera vado in soggiorno passando davanti allo specchio e senza accorgermi di altro, mi ritrovo a fissarmi gli occhi. Ora sono diventati bianchi e al loro interno c'è una spirale che gira in senso orario. E' ipnotizzante ma cerco di capire cosa c'è scritto, vedo delle lettere ma non del nostro alfabeto che mentre osservo si modificano passando da segni indecifrabili a lettere e infine parole. Finalmente posso leggere quella piccola frase color giallo che girano formando la spirale: 
"LA BOLLA DELLA FELICITA'".


Una strana sensazione nel mio corpo, sento che la visione sta cambiando, non sono più davanti allo specchio ma al computer, automaticamente apro un sito internet nel mentre il "mio io" cerca di capire di cosa tratta ma quando riesco a mettere a fuoco e leggere vedo una scritta in inglese: "five 5, for 4, three 3..."


 inizialmente non riesco a concentrarmi sulle parole ma solo sui numeri che non collego alle parole poi però sento di aver realizzato cosa c'è scritto prendendo atto che è un conto alla rovescia. Come un codice attivato o un ipnotista che schiocca le dita piano piano ricomincio a sentire il formicolio alle gambe, ad aprire gli occhi e a rendermi conto della posizione in cui sono e a capire che stavo in un sogno. 
Il mio respiro è impercettibile, guardo l'ora l'una e venti ma ho il ricordo di averla già vista segnare quell'orario. Ripenso al sogno, estremamente vivido come le ombre quasi tangibili, gli sbalzi, l'acqua, la montagna, i miei occhi allo specchio, la spirale le scritte il conto alla rovescia, il mio risveglio.
Alla fine ne sono uscita distrutta energeticamente, non riuscivo a tenere gli occhi aperti perchè bruciavano...





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