L'uomo Vitruviano.


17-2-2005

Sto percorrendo una grande autostrada con il mio compagno, è una giornata di sole e ci stiamo dirigendo verso un centro commerciale.
Arrivati la prima cosa che noto sono le dimensioni di ciò che mi circonda: titaniche, inimmaginabili. Le persone però sono alte come noi, gli scaffali e la merce sono a misura d'uomo ma quello che ci circonda no. Sapendo che il supermercato è chiuso mi chiedo come mai ci sia ancora tanta gente all'interno poi mi guardo intorno e mi accorgo della presenza di opere d'arte sempre di smisurata grandezza. Mentre ci passo vicino le osservo: la prima rappresenta "l'uomo Vitruviano" di Leonardo Da Vinci fatto completamente in acciaio lucidato con un diametro di circa 20mt posto in verticale, il risultato è mastodontico e possente.
Di fronte a lui due forme regolari di metallo scuro bronzato con rigature incise e borchie. Le osservo lasciando scorrere lo guardo, sono grandi come l'opera di Leonardo chiedendomi poi come fanno a stare in equilibrio. Ad un tratto sento dei cigolii e a rallentatore vedo il "Vitruviano" che sta pericolosamente cedendo nella direzione delle altre opere, la situazione mi paralizza e rimango bloccata mi rendo però conto della strage che avrebbe potuto fare cadendo in mezzo alla gente così mi riprendo e cerco di avvisarne il più possibile. Confusione.
Cerco il mio compagno, lo prendo sottobraccio e tento di allontanarmi  ma un ostacolo ci ferma, uno scaffale blocca la strada e il suo terzo pannello cede finendo sul mio braccio destro. Sono viva e quindi cerco nuovamente il mio compagno e la macchina fotografica di mio padre per riprendere l'accaduto. Mi chiedo come ho fatto a trovarla data la confusione ma fortunatamente era sopra ad un bancone insieme ad altre cose, noto che manca il rullino e trovo anche quello. Cerco di avvertire il mio compagno sulla situazione critica ma sembra non capire così lo trascino via.

Cambio scena: mi trovo in un posto bellissimo, solare, una tenuta di campagna in stile inglese. Vedo amici vecchi e nuovi, ci sono animali che riconosco come ad esempio il gatto che ha passato con me un pò di tempo.
Flash temporale: mi trovo nella mia attuale casa di notte, chiamo il gatto che non abita più con me ma di cui sono certa abbia memoria e poco dopo lo vedo arrivare con circospezione entrando dalla portafinestra che da sul giardino. Lo prendo in braccio e ritorno con un altro flash alla scena di prima. Mi intrattengo con diverse persone sia dentro che fuori la tenuta ma ricordo anche di avere un cavallo che divideva il recinto con uno nero. Lo sto guardando sembra avere qualcosa che non va, gli occhi sono azzurrognoli come fosse cieco, nervoso e con movimenti scattanti mentre mi fissa. Sono però certa che non è il mio cavallo (non si comporterebbe mai così) e con il gatto in braccio me ne vado ( a sinistra) dicendo: "ora voglio proprio andare a farmi un giro a cavallo".

Commenti

Post più popolari