domenica 27 luglio 2014

Il serpente dorato.


25-6-2014

Il serpente dorato è il drago e per arrivarci bisogna passare tutti gli step, ovvero tutti i serpenti, ognuno con il suo colore. Il disegno riportava tre serpenti a destra e tre serpenti a sinistra. Tutti rivolti verso il centro, una coppia attorcigliata e uno libero sotto.
 Il serpente dorato era il settimo, ovvero la corona, sopra di tutti. 
Nel sogno l'ho visto saltare fuori dal simbolo disegnato, come se venisse verso di me, prendere vita.

La donna che mi ha spiegato tutto questo era bionda e portava una veste lunga bianca. 
Mi ha mostrato una raffigurazione di questo passaggio disegnata in un grosso tomo e dalle pagine un pò ingiallite.

La bambina adulta.



24/6/2014

Uno dei vari sogni di stanotte è quello di aver salvato da un piccolo fiume, con l'aiuto di altre persone, una bambina. Portata in un luogo asciutto umile ma decoroso, mi siedo vicino per sincerarmi che stesse bene.
 Lei cominciò a parlarmi come una adulta ma non avrà avuto più di 5 anni. 
Il suo discorso riguardava me, pose domande/affermazioni delle quali già sapeva le risposte, come se volesse farmi sapere che mi conosceva bene...che sensazione stranissima... 
Mentre mi parlava il suo aspetto mutava da bambina ad adulta velocemente, era di aspetto umano.

mercoledì 23 luglio 2014

La baia dei delfini.


(Fonte immagine:http://www.jompage.com/miami.html)

 25/01/2008

Il luogo in cui mi trovo sembra situato nelle isole caraibiche e in una di esse compare nel nome Maria.
Sono in compagnia del mio compagno e di molti altri amici oltre a tanta altra gente e ci troviamo in un grande albergo. Mi sveglio, è mattino ed è ancora buio, esco dalla camera e proseguo verso la hole dove con sorpresa vedo che non sono sola, ci sono molte altre persone, tutte in costume da bagno. 
Alla mia sinistra, vicinissimo al portico dell albergo, il mare.
Mi giro e lo osservo notando che a poca distanza dalla riva c'è una lunga fila di delfini con la testa fuori dall' acqua con la bocca aperta, come se fossero in attesa, immobili.
Improvvisamente tutte le persone che ho visto prima nella hole sono in acqua e stanno andando verso di loro. Ci provo anche io, sono molto vicina ma è difficile muoversi velocemente nel mare e quando arrivo è troppo tardi, i delfini sono scomparsi.
 In quel momento mi sento triste, tutte le persone li avevano accarezzati mentre io non ho fatto in tempo. 
La scena cambia e mi trovo nuovamente nell'albergo, nella sala bouffet, dove ritrovo il mio compagno e gli amici. Improvvisamente un ragazzo che conosco bene e che non era li con noi, mi abbraccia molto forte come fanno i vecchi amici quando si ritrovano dopo molto tempo, mi riempie di complimenti ma mi accorgo che c'è qualcosa di strano, o lo vedo solo io o nessuno lo considera...e a lui fa lo stesso?

Tradizione di famiglia.


(Fonte immagine: J26 Design)

22/11/2007

Questa è l'unica parte del sogno che ricordo.
Una giornata uggiosa in un luogo collinoso e verde, non molto distanti scorgo delle rovine antiche.
In lontananza sta giungendo una piccola carrozza trainata da due cavalli, uno bianco e uno scuro, forse marrone. Li osservo mentre si avvicinano e vengono fermati dal cocchiere di fronte a me, questi scende, stacca le briglie del cavallo bianco e me le porge, noto che c'è anche la sella. 
L'uomo si rivolge a me dicendo che è un regalo dello zio di Scozia e che questo rito è una tradizione di famiglia. Inizialmente sono sorpresa ma poi la felicità prende il sopravvento, così prendo le redini e monto in sella. Il cavallo non è molto grande ma è ben proporzionato e di carattere vivace.
Una voce nella mia mente mi dice che il cavallo è di pura razza scozzese e ha 10 anni.
 In quell'istante sono davvero orgogliosa mentre parto al galoppo. 

lunedì 7 luglio 2014

L'uomo , la tigre e la ricercatrice.



5-7-2014

Apro gli occhi e mi trovo in un luogo imprecisato di montagna. La roccia è grigia-argento con tracce di neve, ha lineamenti morbidi come se fosse stata modellata a mano. Sono seduta a terra e mi soffermo ad osservare con curiosità qualcosa sporgere dalla roccia, come se qualcosa di estraneo fosse fuso al suo interno. 
Sono comignoli, alcuni stanno fumando e non molto lontano scorgo anche dei tetti. 
Insieme a me un uomo e il mio compagno.
Sono seduta di fronte ad'uomo, ricordo che dimostra un età tra i 50 e 60 anni di aspetto umano e con espressione bonaria, guance rosse paffutelle e sorriso genuino. Il mio compagno è in disparte.
In questo momento sono presente con la mia coscienza e più mi concentro più la realtà diventa nitida e i colori più vividi. L'uomo è sempre sorridente e amichevole mentre parliamo. 
Mi giro, sento una presenza, è dietro di me e sta arrivando.
Una grossa massa scura dalle forme di un felino, avanza lentamente.
 Quando mi è di fianco mi sento irrigidire ma non mollo e rimango li. 
Va direttamente dall'uomo che non si è spostato e che la accoglie come una cara vecchia amica e, mentre io li guardo imbambolata, mi ritrovo ad essere molto desiderosa di accarezzarla.
Chiedo quindi se è possibile. 
Lei è davvero molto grande, il suo manto è tigrato lucido, dai colori vivaci, aggraziata ma feroce. 
L'uomo acconsente e lei viene da me mettendo le sue zampe anteriori sopra le mie spalle facendomi stendere sul pavimento. 
Prendo la sua testa tra le mani e la avvicino alla mia...è enorme.
Lei rimane ferma e mentre mi osserva, io faccio la stessa cosa sino a che non si lascia andare e io posso coccolarla. L'uomo mi rivolge la parola : " Sai da dove vieni tu? Da C........n dell 'Umbra".
Lo osservo con aria incuriosita e corrucciata perchè non avevo mai sentito nominare quel luogo.
 In quel momento mi concentro e mi ripeto più volte il nome visualizzando una intensa luce verde, come il mio cristallo di ossidiana. Voglio poterlo ricordare anche da sveglia.
Ora ci stiamo spostando verso sinistra dove vedo una donna con un camice bianco seduta su uno sgabello ed è intenta a mescolare qualcosa che non vedo perchè di spalle. Improvvisamente i colori cominciano a tremolare e diventare contrari...sento che sto perdendo il collegamento. Mi concentro e riesco con uno sforzo a mantenermi sulla frequenza. L'uomo di fronte a me con aria paterna mi dice: "Questa volta ti ho portato io ma la prossima dovrai farlo da sola".
Per sicurezza mi lascia un lungo numero di telefono e una mail. (numeri e alfabeto occidentale). Ora posso vedere la donna in volto, le sue sembianze sono di una mia attuale conoscente e all'apparenza sembra una ricercatrice. La osservo mentre mescola una sostanza bianca in un basso raccoglitore in vetro, curiosa mi avvicino per guardare meglio e noto che la sostanza ha delle minuscole lettere (alfabeto occidentale), le chiedo  cosa stia facendo e lei mi risponde così:
 " Il genere umano oramai non ha più nulla da sperimentare" 
La fisso con aria stranita, in quel momento non riuscivo a capire a cosa si riferiva...